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“La piccola educazione sentimentale di una bambina sincera e scostumata. “Questa storia vuole anche essere la cronaca di una generazione senza identità: troppo giovane per il ’77 e troppo vecchia per gli anni ottanta. Generazione ibrida che ha fatto da ponte tra due estremi, sotto l’ombra lurida degli anni di piombo e delle stragi di Stato. Una generazione rimossa di cui non parla mai nessuno, assente anche dall’immaginario cinematografico. E però eravamo tanti, scuole con le sezioni fino alla lettera 'T'. Dove siete, tutti?” Monica Viola è nata a Roma l’anno in cui nasceva il beat. Ci abita ancora, infelicemente impiegata. Questo è il suo esordio narrativo. |